Augusta. L’esempio positivo di una ragazza che ama la propria terra, non solo sui social.

A differenza di ciò di cui scrivo spesso, fotografia, cinema, arte in generale, oggi voglio raccontarvi una storia.

Stamattina mi arriva un messaggio da un’amica «Ciao Ro’ che fai? Io sto pulendo il lungomare di Augusta»
La prima cosa che ho pensato quando ho letto questo messaggio è stata «Questa è impazzita» poi la seconda è stata «Beh forse c’è qualche manifestazione e non lo sapevo» e invece dopo una serie di messaggi capisco che non era come pensavo, lei era lì, in quel tratto di costa dove va spesso a correre e si stava sbracciando da sola per ripulire quella zona pubblica, cioè di tutti e dove tutti possono godere di una bellissima vista e fare una passeggiata.

La cosa mi è rimbombata in testa per tutta la mattinata fino a quando non ho visto questo suo post:

«Io corro qui… Paesaggio spettacolare, mare incantevole poi abbasso gli occhi e il disgusto ha il sopravvento! Una discarica a cielo aperto, non riusciamo a capire quello che abbiamo, non lo apprezziamo anzi al contrario facciamo di tutto per deturparlo. Oggi, sola, ho iniziato a pulire e ho appurato con dispiacere che solo nei film le persone si avvicinano e iniziano ad aiutarti. Qui qualcuno mi guardava, poi alzavo gli occhi e distoglieva lo sguardo; qualcun altro mi chiedeva se ero del comune e rimanevano stupiti quando dicevo di no; qualcun altro ancora mi diceva “Brava, ma tanto è tutto inutile, tra qualche giorno la situazione tornerà la stessa”. E io rispondevo “Io provo, non riesco più a correre qui e vedere questa situazione”.
Bisogna sempre provare, crederci, vogliamo tutti una situazione migliore ma nessuno mai si mette in gioco.
Credo nei cambiamenti, quelli che partono dal basso senza fare molto rumore; perché è inutile lamentarsi sempre, parlare è semplice, bisogna agire! Abbiamo un’isola unica, un gioiello e non lo curiamo.
Domani continuerò a pulire, se qualcuno vuole unirsi a me è il benvenuto.
Condividete e fate girare se potete, proviamo a fare qualcosa di utile.»

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Giorgia Fiorenza

Giorgia Fiorenza, neolaureata ventitreenne di Augusta, è una ragazza amante dello sport, carattere abbastanza riservato, ma non le manca lo spirito di iniziativa. Dopo il liceo ha continuato il suo percorso di studi in Sicilia ed è rimasta nel suo territorio.
A differenza dei vari «Quaquaraquà» – volendo citare il buon Leonardo Sciascia – Giorgia non ama la sua città solo su Instagram e Facebook, Giorgia ama la sua città perchè un giorno si alza e, senza alcuna finalità pubblicitaria o politica, lotta per la bellezza del suo territorio, per cambiare una forma mentis che, come si evince dal suo post, è difficile da sradicare.
Il cosiddetto sistema è ciò che forse oggi ci incatena più di ogni altra cosa, accompagnato non solo da scelte politiche che al sud devastano la società, ma anche da comportamenti e modi di fare radicati nel nostro DNA.
Perché è di questo che si tratta: lottare contro un modo di fare e pensare, perché forse molti credono che certi comportamenti si combattano a suon di aggiornamenti normativi, decreti e regolamenti. Invece, piuttosto che forzare un comportamento, non sarebbe auspicabile – per una crescita più consapevole – cambiarlo dalle sue radici?

Intanto domani chi vuole può armarsi di guanti, sacco e buona volontà e seguire l’esempio di Giorgia.

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